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Come prendersi cura dei denti: la prevenzione è la chiave. Consigli utili
12/05/2025La sensibilità dentale è una condizione comune che colpisce molte persone e può causare fastidi e dolori intensi. Questo disturbo si manifesta generalmente con una sensazione acuta di disagio o dolore quando i denti sono esposti a temperature estreme, come il freddo o il caldo, o a cibi particolarmente acidi o zuccherati. La sensibilità dentale, seppur comune, può risultare debilitante, limitando la qualità della vita e influenzando le abitudini quotidiane. La condizione si verifica quando gli strati più sensibili del dente vengono esposti, permettendo agli stimoli esterni di raggiungere il nervo e provocare dolore.
I denti sono composti da diverse strutture: la parte esterna, chiamata smalto, che funge da protezione, e la parte interna, costituita dalla dentina, una sostanza più porosa e sensibile. Sotto la dentina si trova il nervo del dente, che può essere facilmente stimolato quando la protezione naturale del dente è compromessa. La causa principale della sensibilità dentale è l’esposizione della dentina a causa di una riduzione dello smalto o del ritiro delle gengive. Quando le gengive si ritirano, la parte radicolare del dente diventa vulnerabile, permettendo al nervo di reagire agli stimoli esterni, causando dolore.
Le cause della sensibilità dentale sono molteplici. L’uso di spazzolini troppo duri o una tecnica di spazzolamento aggressiva possono contribuire al deterioramento dello smalto dentale e al ritiro delle gengive. Anche la dieta gioca un ruolo importante: alimenti particolarmente acidi, come agrumi e bevande gassate, possono erodere lo smalto, aumentando il rischio di sensibilità. Inoltre, il bruxismo, ovvero l’abitudine di digrignare i denti, può causare un’usura dello smalto, contribuendo alla comparsa della sensibilità. Altre cause includono trattamenti dentali invasivi, come la pulizia profonda delle tasche gengivali, che possono temporaneamente rendere i denti più sensibili.
Sensibilità dei denti: come trattarla
Quando si parla di sensibilità dentale, è fondamentale comprendere che il trattamento deve essere mirato a risolvere la causa alla base del problema. In primo luogo, una corretta diagnosi è essenziale per individuare la fonte della sensibilità. A tal fine, è importante rivolgersi a uno specialista che possa identificare se il problema dipende da un’usura del dente, da un’infiammazione gengivale o da altre condizioni sottostanti.
Il Dottor Angelo Itri, fondatore dello Studio Angelo Itri a Genova e Adj. Professor presso l’Università degli Studi di Genova, è un esperto in questo campo e ha condiviso alcune delle strategie più efficaci per trattare la sensibilità dentale. Secondo il Dottor Itri, una delle principali cause della sensibilità è l’esposizione delle radici dentali a causa del ritiro gengivale. “Quando la gengiva si ritira, la parte radicolare dei denti perde la sua protezione naturale, rendendo gli stimoli esterni, come il freddo e il caldo, molto più intensi,” spiega. Per affrontare questo problema, il Dottor Itri consiglia di intraprendere un percorso diagnostico accurato. “Una volta individuata la causa, possiamo intraprendere un trattamento specifico. Utilizziamo prodotti a base di sali che aiutano a ridurre la sensibilità e, in alcuni casi, trattamenti avanzati come l’uso della luce laser combinata con gel specifici,” aggiunge.
Questi trattamenti mirano a ridurre l’infiammazione e a ripristinare la protezione naturale del dente. La luce laser, in particolare, è una tecnica innovativa che permette di trattare la sensibilità in modo non invasivo, alleviando il dolore e migliorando il comfort del paziente. In aggiunta, il Dottor Itri sottolinea l’importanza della prevenzione, raccomandando ai pazienti di mantenere una corretta igiene orale senza danneggiare lo smalto con spazzolamenti troppo energici. “La prevenzione è fondamentale per evitare che la sensibilità dentale peggiori nel tempo,” afferma.





